Dalla corte di Luigi XVIII, che nel 1814 onorò la famiglia Dufour con l’emblema del Fleur de Lys, fino all’eccellenza vitivinicola di Conegliano. Una storia di lealtà e spirito pionieristico che ha attraversato le grandi industrie chimiche e dolciarie del ‘900 per rinascere oggi nel calice, fondendo un’eredità ultracentenaria con la dedizione alla terra trevigiana.
Il giglio (Fleur de Lys) si afferma come simbolo della famiglia reale francese. Rappresenta la luce, la vita e la perfezione, venendo utilizzato come massimo riconoscimento per chi operava a stretto contatto con la corona.
Il 31 ottobre 1814, Re Luigi XVIII conferisce ufficialmente alla famiglia Dufour il diritto di fregiarsi del Fleur de Lys. Un documento ufficiale sancisce il legame indissolubile tra il cognome Dufour e questo simbolo.
A seguito della Seconda Rivoluzione francese, i Dufour si trasferiscono in Italia. Diventano protagonisti della rivoluzione industriale ligure, investendo con visione pionieristica nei settori chimico e armatoriale.
La famiglia amplia i propri orizzonti acquisendo una tenuta di 200 km² in Amazzonia per l'approvvigionamento di quebracho. La produzione si diversifica toccando settori disparati come lo zucchero e il cuoio.
Nel 1926 inizia l'avventura nel settore dolciario. Dopo il boom produttivo degli anni '40, nel 1952 nasce la "Dufour S.p.A.", un colosso industriale il cui marchio resterà un'icona del mercato per decenni.
Il matrimonio tra Gustavo Dufour e Giovanna Rossi de Rubeis segna lo spostamento a Conegliano. In questo territorio d'eccellenza, la famiglia inizia a investire nella viticoltura.
Dopo oltre 35 anni di sperimentazione, Gustavo e i suoi figli danno vita a Vini Dufour. Un'azienda giovane che poggia su fondamenta ultracentenarie, coronata dal fregio storico del Fleur de Lys.
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